Contenimento del poliovirus VS il vaiolo: intervista a David Heymann

David Heymann

Il mese scorso abbiamo parlato con il professor David Heymann, capo del Containment Advisory Group, di alcune somiglianze e differenze tra il contenimento del poliovirus e del vaiolo e del lavoro del CAG. Con decenni di esperienza nel campo della sanità pubblica, David ha lavorato per gestire e frenare la diffusione della SARS, Ebola, Zika, HIV, malaria e morbillo – e questo in aggiunta agli sforzi per l’eradicazione della polio e del vaiolo! Attualmente è docente di Epidemiologia delle malattie infettive presso la London School of Hygiene and Tropical Medicine e direttore del Centre on Global Health Security di Chatham House, Londra. Continua a leggere

Un colloquio simulato aiuta chi cerca lavoro, ma anche gli altri

Soci del Rotary Club di Silverdale a un colloquio di lavoro.

a cura di Cathy Bisaillon, Presidente e AD di Easterseals Washington e socia del Rotary Club di Silverdale
Video e foto di Steven Boe, Rotary Club di Silverdale

L’autunno scorso, quando ho condiviso con i miei amici nel Rotary che il 70 per cento delle persone con disabilità è disoccupato o sottoccupato anche se in tutto il paese c’è scarsità di manodopera, abbiamo deciso di passare all’azione. Il nostro club ha un effettivo diversificato, e apprezza la diversità anche fra i lavoratori. Attingendo al programma Partners for Work del Distretto 5030, abbiamo organizzato delle simulazioni di colloqui di lavoro di alto impatto nel corso della riunione del 31 gennaio 2019 del nostro club.

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3 modi per rendere il tuo club più inclusivo

Katey Halliday

A cura di Katey Halliday, socia del Rotaract Club di Adelaide City e del Rotary Club di Adelaide Light, Australia Meridionale, Australia

Il Rotary ha adottato di recente un regolamento su diversità, equità e inclusione che trasmette un forte messaggio sulla nostra scelta relativa all’inclusività. Il Rotary ha club in tutto il mondo e raggiunge una vasta gamma di persone con i suoi progetti di service. Quindi siamo già ampiamente diversificati, ma c’è un altro ingrediente, l’inclusione, che costituisce la chiave per godere in pieno e in modo durevole i benefici della diversità. Quanto è inclusivo il tuo club? Continua a leggere

Conseguenze della polio: la mia esperienza insieme ai medici che fanno la differenza

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A cura di Federico Bizzarri, Past Presidente del Rotary Club Latina, D2080

Ci aspetta sulla porta della corsia. Si chiama Matthew Varghese e ti viene spontaneo inchinarti e baciargli la mano. Sembra esagerato, ma ti viene da pensare a Madre Teresa, o a Ghandi. È distinto, occhi neri, furbi e vispi dietro gli occhiali. Secco, con il viso affilato.  Bello il suo inglese, essenziale, senza fronzoli, deciso e dolce al contempo. Il classico esempio di chi ha autorità e autorevolezza.  Camice immacolato, senza una grinza.

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Ogni bottiglia di whisky contiene una storia

Rüdiger Niemz. 4 giugno 2019, Amburgo, Germania.

Storia di Rüdiger Niemz, del Rotary Club di Mondseeland, Austria, riportata alla nostra corrispondente Diana Schoberg. Foto di Monika Lozinska

Quando sono stato invitato a fare parte del Rotary, invece di fare una presentazione sul mio lavoro, come ci si aspetta da tutti, ho fatto una degustazione di whisky.

Ho cominciato a interessarmi del whisky grazie ai miei tanti viaggi come giornalista. Stavo lavorando a degli show sui viaggi in Paesi stranieri. Tornavo molto tardi all’hotel dopo le riprese e montaggio, e incontravo qualcuno al bar. Si iniziava a parlare e a bere del whisky. Non bevevamo il whisky per ubriacarci. Fa parte di uno stile di vita eccitante.
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Si rimane educatori per tutta la vita

Ella Lacey. 3 giugno 2019, Amburgo, Germania

Storia di Ella Phillips Lacey, socia del Rotary Club di Carbondale, Illinois, USA, riportata dalla nostra corrispondente Jenny Llakmani. Foto di Monika Lozinska

Ero una docente presso la scuola di medicina della Southern Illinois University per 22 anni. Il mio dottorato di ricerca è in educazione sanitaria. Alla fine del 1994, dopo essere andata in pensione, ho lavorato per il Peace Corps. È stato un passo di transizione per me. Penso che sia una grande opportunità per chi va in pensione. Quando si lavora in seno a culture così diverse dalla tua, come lo era il Malawi per me, è bello avere già alcune esperienze di vita. A volte, quando si lascia l’Università per la prima volta, pensiamo di aver imparato tutto quello che ci serve sapere.
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La medicina è un campo difficile da penetrare

Alexandria Ritchie, 2 giugno, Amburgo, Germania.

Storia di Alexandria Ritchie, socia del Rotaract Club della Virginia Commonwealth University e Rotary Club of James River, (Richmond), Virginia, USA, riportata dalla nostra corrispondente Diana Schoberg. Foto di Monika Lozinska

A 14 anni avevo deciso che volevo diventare medico. Ed è stato dopo che i miei genitori mi avevano raccontato la storia di Oliver.

Oliver è mio fratello maggiore. È nato con la Trisomia 13 (detta anche sindrome di Patau), una disfunzione cromosomica. Ha vissuto per un giorno. Non ho mai avuto l’opportunità di incontrarlo. Ricordo che i miei genitori me ne parlavano ed ho sentito dentro una voce che mi diceva di fare qualcosa che potesse alleviare quella stessa sofferenza provata dalla mia famiglia di altre famiglie. Continua a leggere