Come facciamo a innovare nel Rotary?

Intervento di John Hewko, Segretario generale del RI all’Assemblea Internazionale, 17 gennaio 2019, San Diego, California, USA.

a cura di John Hewko, Segretario generale del Rotary International

Innovazione e flessibilità. Queste sono due parole che si sentono spesso oggi quando pensiamo a una qualsiasi organizzazione che si adatta a un ambiente in rapido cambiamento. Ma cosa significano per il Rotary?

In breve, definiranno il futuro del Rotary, perché sono pilastri fondamentali del nostro piano strategico per migliorare l’impatto, la portata, l’impegno e l’adattabilità.

Ma se vogliamo davvero far crescere il Rotary e attrarre nuovi soci di tutte le età, dobbiamo innovare, e quell’innovazione dovrà assumere varie forme.

Comincia, innanzitutto, rendendo l’innovazione nel Rotary un principio chiave e con lo sviluppo di una cultura del cambiamento positivo e dell’adattamento alle esigenze delle nuove realtà e sfide.

In secondo luogo, l’innovazione riguarda anche le tecnologie trasformative. Possiamo definirla sostegno all’innovazione, ovvero lo sviluppo costante della nostra serie di prodotti al servizio dei soci esistenti.

Abbiamo implementato questo concetto di sostegno all’innovazione attraverso tre canali di nuove tecnologie: il Centro di apprendimento del Rotary, Rotary Club Central, e un programma migliorato per la gestione dei contatti per l’effettivo online. Tutti questi strumenti sono a vostra disposizione e molti strumenti nuovi sono in fase di sviluppo. Il loro uso coerente deve essere la base fondamentale della nostra strategia di crescita futura.

Ma c’è un terzo tipo d’innovazione a cui dobbiamo ambire nel Rotary, si chiama innovazione dirompente.

Nel mondo imprenditoriale, si riferisce a un prodotto o servizio, inizialmente molto semplice, che si trova nella fascia bassa del mercato, per poi crescere incessantemente in popolarità, fino a sostituire la concorrenza affermata.

Pensate a come la tradizionale attività del servizio taxi è stata cambiata per sempre da piattaforme di ride sharing come Uber, che collega i consumatori che hanno bisogno di condividere il viaggio con automobilisti disposti a dare loro un passaggio dietro ricompensa.

Con un gruppo crescente di individui in cerca di connettersi, fare amicizie e l’opportunità di farsi coinvolgere nel mondo che li circonda, il Rotary è ben posizionato per essere un innovatore dirompente.

Immaginate per un momento come potrebbero essere i Rotary club in futuro; un club che potrebbe cambiare il ritmo e il format delle riunioni, un club dove è possibile allentare i requisiti di assiduità, un club in cui è possibile offrire diversi tipi di affiliazione.

Immaginate un club in cui si possono invitare i Rotaractiani a diventare soci mentre sono ancora nel Rotaract; un club del futuro in cui la misurazione del rispetto delle regole viene sostituita da una misurazione dei progressi in relazione agli obiettivi di miglioramento della comunità e di crescita del club.

Bene, non occorre immaginarli come un qualcosa di molto lontano, perché questi club esistono già.

Next Rotary Generation Invercargill è un club in Nuova Zelanda che tiene presente le esigenze delle famiglie con orari e luoghi di incontro non rigidi. La partecipazione è incoraggiata, ma non è obbligatoria.

Il Rotary Club di Aruba interagisce sistematicamente con i suoi club Rotaract e Interact locali per assicurare una transizione fluida e naturale al Rotary club. Il risultato è che la metà dei soci del club è costituita da ex Rotaractiani.

Poi ci sono i cosiddetti Passport club. Tre anni fa, il Distretto 5180 in California ha iniziato a pensare a un modello di club che poteva essere interessante per i soci più giovani che non erano interessati a partecipare alle riunioni settimanali o a pagare le quote sociali che non potevano permettersi.

Così il distretto ha fondato quello che ha definito Passport club con 20 soci a Sacramento, California. Il club si riunisce solo sei volte all’anno, proprio così sei volte all’anno, con un evento sociale opzionale nel mese tra una riunione e l’altra. Oltre a partecipare alle sei riunioni richieste, ogni anno i soci del Passaport Club devono contribuire con 1.000 dollari alla Fondazione Rotary o prestare almeno 40 ore di servizio alla comunità con i Rotary club o altre organizzazioni non profit del distretto.

Questo club ha più che triplicato, proprio così, triplicato, il numero dei soci in tre anni.

Una strategia di crescita duratura e a lungo termine non appare dal nulla. Richiede un impegno per l’innovazione e la flessibilità del club, un impegno a soddisfare al meglio i bisogni specifici delle nostre comunità nel loro percorso evolutivo. Richiede l’impegno a incorporare i Rotaractiani nel Rotary.

Sfido tutti a pensare fuori dagli schemi e a far crescere il Rotary attraverso nuovi modelli di club innovativi.

Sono sicuro che approfitteremo delle opportunità che sono davanti a noi attraverso l’innovazione, la flessibilità e un cambiamento ponderato.

John Hewko, Segretario generale del RI.

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